13 Luglio 2022

Decreto Aiuti: introdotto bonus fiere da 10mila euro

Ammontano a 34 milioni di euro le risorse stanziate nel Decreto Aiuti per le aziende italiane che partecipano alle fiere organizzate in Italia inserite nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza Stato regioni e delle provincie autonome da svolgersi tra la data di entrata in vigore della legge di conversione del DL fino al 31 dicembre 2022.
Il buono ha un valore di 10mila euro e il rimborso massimo erogabile è pari al 50 per cento degli investimenti effettivamente sostenuti dai soggetti beneficiari, può essere richiesto una sola volta da ciascun beneficiario dal 9 settembre al 30 novembre 2022 attraverso lo sportello del Mise, previa autorizzazione a prendere parte alla fiera al momento della prenotazione e sarà rilasciato secondo l’ordine temporale di ricezione delle domande e nei limiti delle risorse a disposizione.

Sono ammissibili all’agevolazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili per l’intervento, le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, tra cui:
a) spese per l’affitto degli spazi espositivi. Oltre all’affitto degli spazi espositivi, rientrano anche le spese relative al pagamento di quote per servizi assicurativi e altri oneri obbligatori previsti dalla manifestazione fieristica;
b) spese per l’allestimento degli spazi espositivi, comprese le spese relative a servizi di progettazione e di realizzazione dello spazio espositivo, nonché all’esecuzione di allacciamenti ai
pubblici servizi;
c) spese per la pulizia dello spazio espositivo;
d) spese per il trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente in occasione della partecipazione alle manifestazioni fieristiche, compresi gli oneri assicurativi e similari connessi, nonché le spese per i servizi di facchinaggio o di trasporto interno nell’ambito dello spazio fieristico;
e) spese per i servizi di stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
f) spese per il noleggio di impianti audio-visivi e di attrezzature e strumentazioni varie;
g) spese per l’impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale;
h) spese per i servizi di catering per la fornitura di buffet all’interno dello spazio espositivo;
i) spese per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione alla fiera e quelle sostenute per la realizzazione di brochure di presentazione, di poster,
cartelloni, flyer, cataloghi, listini, video o altri contenuti multimediali, connessi alla partecipazione alla manifestazione fieristica.
2. Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

Al momento della presentazione della domanda, il richiedente deve indicare un indirizzo di posta elettronica certificata valido e funzionante, nonché le coordinate di un conto corrente bancario a esso intestato.
In fase di domanda sarà necessario compilare e allegare le dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto notorio, secondo il modello disponibile sulla piattaforma, per attestare il possesso dei requisiti richiesti, la sede operativa sul territorio nazionale, l’iscrizione al Registro delle imprese, l’autorizzazione a partecipare alle manifestazioni fieristiche internazionali di settore, spese e investimenti sostenuti o da sostenere per la partecipazione alle manifestazioni ammesse al contributo e di non aver ricevuto altri contributi pubblici per le medesime finalità.

Per informazioni e assistenza, contatta un esperto di PJ Consulting.

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