21 Novembre 2022

Accordi per l'Innovazione: secondo sportello dal 31 gennaio 2023

Ammontano a 500 milioni di euro le risorse stanziate dal Mise per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione o miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nei seguenti ambiti:

  • Tecnologie di fabbricazione
  • Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  • Tecnologie abilitanti emergenti
  • Materiali avanzati
  • Intelligenza artificiale e robotica
  • Industrie circolari
  • Industria pulita a basse emissioni di carbonio
  • Malattie rare e non trasmissibili
  • Impianti industriali nella transizione energetica
  • Competitività industriale nel settore dei trasporti
  • Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  • Mobilità intelligente
  • Stoccaggio dell’energia
  • Sistemi alimentari
  • Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
  • Sistemi circolari

Beneficiari

Imprese di ogni settore e dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria nonché attività di ricerca anche in forma congiunta. Un soggetto proponente può presentare una sola domanda di agevolazione in qualità di singolo proponente o in qualità di soggetto capofila di un progetto congiunto.

L'agevolazione

I progetti di ricerca ammissibili devono prevedere un importo di almeno 5 milioni.
Le agevolazioni statali sostengono progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico, sono concesse sulla base di una procedura valutativa negoziale e consistono in un contributo diretto alla spesa e, eventualmente, in un finanziamento agevolato alle imprese pari al massimo al 20% del progetto, nei limiti delle intensità di aiuto del 50% per la ricerca industriale e del 25% per lo sviluppo sperimentale.

Materiali avanzati e nanotecnologia; fotonica e micro/nano elettronica; sistemi avanzati di produzione; tecnologie delle scienze della vita; intelligenza artificiale; connessione e sicurezza digitale: i progetti devono prevedere l’impiego di una tra sei specifiche tecnologie abilitanti fondamentali citate.

La prossima finestra utile per le aziende aprirà il 31 gennaio 2023. C’è la possibilità che ai fondi ministeriali possano aggiungersi anche risorse locali – di Regioni o enti autonomi – a potenziamento del fondo, entro il 18 gennaio 2023

Per informazioni e approfondimenti, contatta un esperto di PJ Consulting.

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