L’intervento rafforza gli strumenti già esistenti a supporto della transizione digitale ed ecologica, estendendoli alle imprese maggiormente colpite dagli effetti della crisi internazionale, mediante condizioni agevolative più vantaggiose.
A chi si rivolge:
imprese italiane esportatrici dirette o appartenenti a filiere produttive, che alternativamente abbiano registrato un incremento dei costi medi unitari energetici pari ad almeno il 10%, confrontando il primo quadrimestre 2026 con il medesimo periodo del 2025 o abbiano subito, a partire dal 28 febbraio 2026, una riduzione del fatturato pari ad almeno il 10% a causa del conflitto nel Golfo Persico.
Spese ammissibili:
- spese per la transizione digitale o ecologica, per almeno il 10% del totale dell’investimento;
- investimenti finalizzati al rafforzamento della solidità patrimoniale, fino al 90% del totale dell’investimento;
- consulenze professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
- consulenze relative alla presentazione e gestione della richiesta di intervento agevolativo, nonché alle asseverazioni rese dal revisore.
Tipologia e entità del contributo:
- finanziamento agevolato fino a 5 milioni di euro, nel limite massimo del 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci;
- durata del finanziamento fino a 8 anni, di cui 2 di preammortamento facoltativo;
- tasso agevolato minimo pari allo 0,3%;
- contributo a fondo perduto fino al 20% per le grandi imprese e fino al 30% per le PMI, per un importo massimo di 200.000 euro, nel rispetto del plafond de minimis disponibile.