
I Mini contratti di sviluppo, introdotti dal decreto del 12 agosto 2024, sono un’iniziativa volta a sostenere investimenti strategici nelle tecnologie critiche per l’Europa (STEP). La misura è parte del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC) ed è destinata a imprese che operano nelle regioni meno sviluppate del Sud Italia.
Il bando ha una dotazione finanziaria iniziale di 300 milioni di euro, suddivisi tra PMI e grandi imprese.
L’iniziativa mira a:
Le imprese possono ottenere agevolazioni per progetti con un valore compreso tra 5 e 20 milioni di euro, relativi a:
I progetti devono contribuire a ridurre le dipendenze strategiche dell’UE e introdurre innovazioni con alto potenziale economico.
Possono partecipare PMI e grandi imprese con investimenti localizzati nelle regioni meno sviluppate:
Le aziende devono rispettare il principio "non arrecare un danno significativo" (DNSH) e le normative ambientali UE.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità massime di:
Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti, salvo quelli sotto forma di benefici fiscali o garanzie, nei limiti del Regolamento GBER.
Le domande devono essere presentate dal 5 febbraio 2025 (ore 12:00) all'8 aprile 2025 (ore 12:00) tramite la piattaforma online di Invitalia, soggetto gestore della misura.