
Con una dotazione di oltre 500 milioni di euro, la misura è dedicata ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati dalle imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati che esercitano attività industriali, agroindustriali e artigiane, oltre ai Centri di ricerca. Organismi di ricerca, imprese agricole e imprese di servizi all’industria possono partecipare come co-proponenti.
I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo una di queste modalità:
attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate a nuovi prodotti, processi o servizi (o al loro miglioramento sostanziale) tramite lo sviluppo delle Key Enabling Technologies (KETs), nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
Key Enabling Technologies — KETs:
Le traiettorie di sviluppo della SNSI:
Per gli Organismi di ricerca il contributo arriva fino al 60% dei costi ammissibili per la ricerca industriale.
Dalle ore 10.00 del giorno 7 ottobre 2026 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo compreso tra 1 e 5 milioni di euro.