Con una dotazione finanziaria superiore a 28 milioni di euro, la Linea Impresa Efficiente è la misura d’aiuto promossa da Regione Lombardia finalizzata a sostenere la transizione ecologica delle Piccole e Medie Imprese (PMI) operanti sul territorio lombardo.
Il bando finanzia interventi di rinnovo, adeguamento o efficientamento dei sistemi e degli impianti produttivi aziendali finalizzati alla riduzione dei consumi e all’abbattimento dell’impatto ambientale.
A chi si rivolge:
PMI che alla data di presentazione della domanda di partecipazione siano:
- regolarmente costituite, iscritte e attive con almeno due bilanci depositati (oppure due dichiarazioni fiscali presentate per i soggetti non tenuti al deposito del bilancio)
- con una sede operativa nella quale realizzare il progetto in Lombardia
- rientranti nella classificazione da 1 a 10 secondo la metodologia di Credit Scoring su dati storici del Modello di valutazione per il calcolo della probabilità di inadempimento del Fondo Centrale di garanzia.
Interventi ammissibili:
progetti di investimento con un valore compreso tra €100 mila e 5 milioni di euro, dedicati all’efficientamento energetico, attraverso la realizzazione di interventi di adeguamento e/o rinnovo degli impianti produttivi esistenti, eventualmente combinati con il ricorso a energie rinnovabili, finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale dei sistemi produttivi, sia attraverso la riduzione dei consumi energetici che attraverso il recupero di energia e/o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti.
I progetti devono determinare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti registrate in Lombardia (emissioni dirette e indirette di gas ad effetto serra) rispetto alle emissioni ex ante relativamente all’intera sede operativa oggetto del progetto oppure al/ai processi produttivi svolti in tale sede ed interessati dal progetto.
I progetti ammessi ad agevolazione devono essere realizzati e rendicontati entro 18 mesi dalla data di notifica al soggetto beneficiario del provvedimento di concessione, fatta salva la possibilità di richiedere proroghe motivate fino a un massimo di 3 mesi aggiuntivi complessivi.
Sono ammissibili le spese per:
- macchinari, impianti di produzione, attrezzature e hardware necessari per il conseguimento delle finalità produttive, in sostituzione oppure funzionali al raggiungimento degli obiettivi dichiarati di efficientamento energetico e di riduzione delle emissioni;
- sistemi di domotica per il risparmio energetico e/o apparecchi LED a basso consumo in sostituzione dell'illuminazione non LED e/o sistemi di monitoraggio dei consumi energetici;
- impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili solo in combinazione;
- impianti di cogenerazione ad alto rendimento ai sensi di quanto previsto dalla Direttiva 2012/27/EU, qualificati come CAR dal GSE, alimentati a fonti rinnovabili solo in combinazione;
- impianti per la produzione di energia termica a fonti rinnovabili, comprese le pompe di calore conformi alla Direttiva 2018/2001 – ALL. VII, attraverso lo sfruttamento dell’energia dell’ambiente, geotermica, solare termica o da biomasse solo in combinazione con la voce di spesa di cui alla lettera a) e/o b);
- impianti per la produzione di energia termica non alimentati a fonti fossili diversi da quelli di cui alla voce e) per un importo massimo pari al doppio della voce di spesa di cui alla lettera a) e/o b);
- sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta solo in combinazione;
- spese tecniche di consulenza correlate alla realizzazione del progetto (limite del 10%).
Tipologia ed entità del contributo:
- un contributo a fondo perduto determinato in percentuale sul totale delle spese ammissibili a seconda del regime di aiuto applicato e della dimensione di impresa.
- una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine concesso ed erogato dai soggetti finanziatori.
L’agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni, compresi gli incentivi fiscali, nel limite del 100 % dei costi ammissibili e nel rispetto delle intensità massime previste dalle rispettive regolamentazioni di riferimento. Vige, invece, il divieto di cumulo con le agevolazioni derivanti dal PNRR. L’agevolazione è concessa ed erogata nel rispetto del Regolamento GBER o del Regolamento de minimis.