L’Avviso attua il Piano nazionale “Cinema e immagini per la scuola”(Il cinema e l’audiovisivo a scuola per il sostegno di progetti di educazione all’immagine, Progetti di rilevanza nazionale). È promosso congiuntamente dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Finalità e attività finanziabili:
- sviluppare la capacità critica e l’uso consapevole dei media;
- far conoscere la filiera cinematografica e audiovisiva, dalle fasi di scrittura e sviluppo alla produzione, post-produzione, promozione e distribuzione;
- approfondire linguaggi e formati quali film, documentari, serie, cortometraggi, videogiochi, animazione, opere crossmediali e transmediali, realtà virtuale e aumentata;
- generare ricadute educative e socioculturali nelle scuole;
- rafforzare le competenze dei docenti, rendendoli progressivamente autonomi nella gestione di percorsi di educazione all’immagine.
Tematiche:
- bullismo e cyberbullismo;
- dispersione scolastica;
- educazione alla legalità e educazione civica;
- educazione ambientale;
- inclusione di studenti con disabilità, BES e alunni stranieri;
- pari opportunità;
- violenza contro le donne e violenza di genere;
- contrasto alla pirateria audiovisiva.
A chi si rivolge:
- Enti del Terzo settore;
- Fondazioni;
- Associazioni culturali nazionali;
- Associazioni nazionali di categoria;
Possono partecipare esclusivamente come partner:
- Università;
- Istituzioni AFAM;
- ITS Academy;
- Enti vigilati dai Ministeri promotori;
- Enti locali;
- Regioni;
- Società di persone e società di capitali.
Il progetto deve:
- interessare almeno sei regioni italiane;
- coinvolgere anche scuole situate fuori dalle aree metropolitane e dai capoluoghi di provincia e regione;
- coinvolgere almeno 60 plessi scolastici;
- comprendere almeno cinque plessi per ogni regione coinvolta;
- indicare già nella domanda i codici meccanografici dei plessi;
- allegare gli accordi di adesione sottoscritti dalle scuole.
Contributo:
massimo per singolo progetto è di € 180.000. Il contributo può coprire fino al 100% dei costi ammissibili; pertanto il cofinanziamento non è obbligatorio, anche se può essere previsto e costituisce un elemento premiante in fase di valutazione.