
imprese con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali e di trasporto, ivi comprese quelle artigiane, i Centri di ricerca e le imprese di servizi (limitatamente alle aree di intervento di cui all’allegato n. 3 al decreto).
I soggetti ammissibili possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro e con Organismi di ricerca, fino ad un massimo di cinque soggetti co-proponenti.
progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti nell’ambito di specifiche aree di intervento individuate riconducibili al comparto manufatturiero ed al settore digitale e delle telecomunicazioni.
I progetti devono prevedere spese comprese tra 5 milioni di euro e 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
contributo diretto alla spesa e, ove richiesto, del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni, stabilite dal regolamento GBER:
Le imprese possono richiedere il finanziamento agevolato nel limite massimo del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.
Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 50% dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 25% dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.
Le intensità di aiuto possono, inoltre, essere aumentate per ciascun soggetto proponente, di 15 punti percentuali a determinate condizioni.
dal 14 gennaio 2026 e al 18 febbraio 2026.